Tutto l'interesse dell'arte è nel principio.
Dopo il principio, è già la fine.
(Pablo Picasso)
La primavera ci colse all'uscita del ristorante, mentre
attraversavamo le Ramblas per raggiungere Plaza Real. Un velo di pioggia
sottile e odorosa c’aveva costretto a trovare riparo sotto un porticato, in
mezzo a decine di altri studenti che come noi pascolavano per la città tra una
visita al Barrio Gotico e una al Montjuic.
Mentre guardavamo l'eternità policroma delle macchine che
sfilavano al di là degli archi, un uomo con un forte accento dell'Est ci
avvicinò spalancando un'ala del giaccone.
-
Hashish? Marijuana? Tengo todos amigo, todos!
Italiani?
Sorridemmo e ci voltammo da un'altra parte. Avevamo già
dell’erba con noi, e anche se ne avessimo avuto bisogno, non l’avremmo di certo
comprata da uno slavo che adescava sbarbatelli di quinta liceo in pieno centro
città.
-
Italiani, hey! Amigos!
Da una tasca gli cadde il santino di una Madonna nera. La
Vergine di Letnice, forse, o quella della Candelaria. Una tipa di un'altra
scolaresca - probabilmente scozzese, a giudicare dai denti marci e i capelli
color piscio - la raccolse da terra e gli corse dietro per riconsegnargliela.
Lo slavo gliela sfilò avidamente dalle dita e poi la abbracciò forte, soffocandola
col suo entusiasmo.
-
Thank you, thank you! - esclamò, in un inglese
brutto e affilato.
Per un attimo temetti che volesse anche baciarla, poi
sparì dietro il porticato e la ragazza poté tornare dai suoi amici.
Chissà quando si accorgerà che le ha rubato il cellulare,
pensai.
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