Forte, fortissimo.
Fino a fare vento, fino a tagliare l'aria.
Ricordi come correvi da bambino? Eri goffo, scomposto, molliccio. Spingevi indietro le braccia e non ti pesavano più. Ti lanciavi sul rettilineo proiettato nell'infinito, ma la tua corsa si esauriva in una posa scalena, smorta, affaticata. Ti piegavi sulle ginocchia, la lingua da fuori come un cane: senza fiato, ma felice. I polmoni aperti nella schiena e verso il mondo.
Da cosa scappavi? A cosa volevi andare incontro?
Correre, adesso.
Sempre forte, fortissimo.
Fin quando non ti farà male respirare.
Ingoia le luci della città.
Nutriti della troposfera.
Specchiati nei volti di chi aspetta agli angoli delle strade, nelle gole dei palazzi, sul liminare dei negozi.
Specchiati negli occhi delle auto.
(No, quello no, c'è sempre qualcuno dentro quando lo fai).
Da cosa scappi? A cosa vuoi andare incontro?
#futurismo #egocentrismo #libertà.
Nessun commento:
Posta un commento